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I bambini segnalati come una delle future categorie a rischio per il cancro

Un'arancia al giorno per vincere il cancro

Sin dall'infanzia la dieta deve essere ricca di frutta e verdura.
Almeno due bicchieri di latte al giorno, più 5 porzioni di frutta e verdura, pesce: questo il consiglio degli esperti per prevenire il cancro.
Le offerte pubbliche per la prevenzione del cancro sembrano dare buoni frutti: con il contributo dell'Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) è partito uno studio epidemiologico che vuole far luce sulle cause di tumori infantili come leucemie e linfomi. L'indagine coinvolge 2.500 bambini sotto gli 11 anni di 13 regioni italiane. 'Vogliamo capire che cosa c'è all'origine di questi tumori' precisa Corrado Magnani, epidemiologo al Centro di prevenzione oncologica del Piemonte, 'qual è il ruolo di campi elettromagnetici, benzene, pesticidi, fumo passivo. O se c'è qualcosa che viene da lontano legato all'esposizione dei genitori nell'ambiente di lavoro a certe sostanze'.
Nel 1998 l'Airc ha destinato quasi 4 miliardi alla ricerca. Fondi raccolti spesso con iniziative pubbliche, come quella di sabato 30 gennaio: in 1.127 piazze saranno vendute le 'arance della salute'. Gli oncologi insistono, da sempre, sull'importanza di una dieta ricca in frutta e verdura a partire dall'infanzia. Gli studi confermano che il consumo di vegetali riduce del 20 per cento il rischio di cancro al seno. Gli esperti consigliano per i bambini ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura, agrumi ricchi di vitamina C, pesce due volte alla settimana e un quarto di litro di latte per garantire alle ossa una riserva di calcio.

Fonte: www.mondadori.com/panorama articolo di Manuela Campanelli

Cancro, la prevenzione comincia a tavola

Serve molto di più di una mela al giorno per stare lontano dal medico: per vincere le malattie, ed in particolare il cancro, bisogna riempire letteralmente il piatto, ogni giorno, di frutta e verdura di tutti i tipi e i pugliesi, fra tutti gli italiani, sono in questo campioni. L'84,9% ne mangia infatti ogni giorno, salendo sul podio che vede al secondo posto i molisani e al terzo gli abruzzesi.

La campagna di prevenzione contro il cancro presentata oggi dal ministro della Sanità, Umberto Veronesi, vuole insegnare proprio ai bambini, nemici giurati di insalate e spinaci, che mangiare così fa bene e che è anche buono. Per questo stanno per arrivare nelle scuole 250 mila lettere agli insegnati delle elementari, due milioni e mezzo di depliant e 250 mila manifesti con il messaggio "Frutta e verdura. Sveglio chi le mangia". Semplici i consigli per mamme e bambini anche per evitare che l'obesità infantile continui ad aumentare. "Ogni anno - ha spiegato il ministro - i bambini sovrappeso aumentano dell'1%" ed a soffrire di obesità è già un bambino su tre. Una sola precauzione: un'accurata pulizia prima del consumo.

OGNI GIORNO 5 PORZIONI. Una porzione può essere della verdura cruda come un pomodoro, una carota o altro; oppure due cucchiai di verdura cotta, oppure un frutto o un bicchiere di spremuta o frullato.

GIOCARE A TAVOLA. La scelta è così ampia che non è necessario imporre ai piccoli di mangiare per forza una mela se proprio non piace. Può essere più divertente assaggiare qualche cosa di nuovo come una percoca (un tipo particolare di pesca) o un kumquat (i mandarinetti cinesi).

GUERRA ALLE MERENDINE. La campagna anticancro ha l'ambizioso obiettivo di riuscire, fra l'altro, a spodestare alle merendine il primato di cibo preferito dai bambini per gli spuntini. Meglio un frullato di frutta e latte, si consiglia, o una macedonia. Altra alternativa un panino farcito con fette di pomodoro, lattuga e formaggio.

MANGIARNE DI PIÙ. Il consumo in Italia di frutta e verdura è ancora basso, nonostante la produzione e la possibilità di avere quindi alimenti freschi sulla tavola. Gli spagnoli ne mangiano 650 grammi al giorno a persona in media, al secondo posto i greci con mezzo chilo e al terzo i finlandesi con pochi grammi in meno. Gli italiani arrivano subito dopo, al quarto posto, con un consumo medio procapite di 470 grammi. All'ultimo posto gli inglesi

Fonte: www.quotidiano.net 5 ottobre 2000



AVVERTENZA: Le informazioni qui contenute sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.

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