Cachi

Valori nutrizionali per 100 g di prodotto
Calorie  65 Kcal
Colesterolo  0 mg
Acqua  82 g
Proteine  0,6 g
Grassi  0,6 g
Carboidrati  16 g

Come si dice, "un cachi" o "un caco"? Se dai un'occhiata nel vocabolario troverai che il modo giusto di dire è "un cachi". Ma se ti piacerà dire "un caco", nessuno ti rimprovererà. D'altronde, probabilmente non è il nome quello che più ti attrae in questo frutto tondo e squisito, grosso come una mela. Di sicuro ti sarà capitato di assaggiare qualche cachi non ben maturo, e avrai avuto la spiacevole sorpresa di sentirti la lingua "legata". Ma se ne hai mangiato di maturi al punto giusto, non ti sembra fantastica la loro polpa dolcissima e succosa, tanto tenera che quasi si squaglia in bocca? E allora, via libera ai cachi!

Le diverse qualità

Ci sono molte qualità di cachi, ma le principali sono la orientale e la nordamericana.
Cresce in Cina e Giappone, ma è coltivato anche in Europa.
Il cachi è un frutto tipicamente autunnale.

Come sceglierlo e conservarlo

Se non vuoi correre il rischio di ritrovarti con la lingua "legata", scegli i cachi con la buccia sottile sottile, quasi trasparente, e la polpa più tenera. Si conservano anche fuori dal frigo, ma non per molti giorni.

Le loro benefiche proprietà

Come molti frutti i cachi contengono un'altissima percentuale di acqua: l'82 ÐPer la restante parte, sono ricchi di zuccheri semplici e fibre alimentari. Vantano un buon contenuto di Vitamina C, potassio e fosforo e per questo preservano validamente l'organismo dalle affezioni respiratorie tipiche della stagione. Sono anche benefici per la pelle, in quanto ricchi di vitamina A.
Contrariamente a quanto si crede il cachi ha una eccellente proprietà lassativa, sempreché lo si mangi ben maturo evitando la buccia; pertanto viene consigliato nei casi di stitichezza e di astenia intestinale (la quantità giornaliera è stabilita per un massimo di tre frutti.
Ha proprietà disinfettanti e decongestionanti, diuretiche ed anche antibatteriche, perciò viene consigliato nei casi di gastroenterite, nelle dispepsie e nelle infiammazioni intestinali.
Di alto valore nutritivo per l'apporto dei suoi zuccheri, si consiglia anche come ricostituente di tutto il sistema nervoso e delle funzioni epatiche.

Fonti:

www.educazionealimentare.net
"La nuova dietetica" Luigi Costacurta
www.donnad.it

Consulta il dizionario se qualcosa non è chiaro



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AVVERTENZA: Le informazioni contenute nella scheda presente sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.