Amanita Caesarea
detto anche Ovolo buono, cocco, "boleto"

E' un fungo di notevole bellezza che occorre conoscere nei vari stadi di crescita. Cappello e gambo, infatti, all'inizio sono completamente chiusi in un involucro bianco (velo generale), il che spiega il nome di "ovolo". Poi il velo si lacera ed esce il cappello, di colore rosso arancio uniforme, più o meno inteso, striato al margine. Il fungo può raggiungere un'altezza di 15 cm e un diametro di 20 cm. Le lamelle, libere, e il gambo, munito di anello, sono interamente di colore giallo. Il residuo dell'involucro che rimane alla base del gambo prende il nome di volva, che è ampia, carnosa, bianca, nettamente staccata dal gambo.
L'odore del fungo è lieve ma il sapore è ottimo.

Confondibilità

Il genere Amanita, ricco di specie velenose, alcune delle quali potenzialmente mortali, è caratterizzato dalla presenza della volva alla base del gambo. Per il riconoscimento della specie è fondamentale l'osservazione della forma e della consistenza della volva. In Amanita Caesarea è grande, membranosa, bianca, a forma di ampio sacco.
L'errore più grave in cui si può incorrere è scambiare un ovolo con un Amanita Phalloides, fungo mortale che ha volva praticamente uguale ma gambo e lamelle bianche (non gialle come nell'ovolo) e cappello di colore non rosso arancio.
Molti parlano del riconoscimento in base alla forma dell'ovolo chiuso che in effetti è diversa tra le due specie, ma non è un criterio sempre affidabile. L'unico modo per essere certi che il fungo sia un amanita caesarea e non phalloides è vedere il colore rosso arancio del cappello e il giallo su gambo e lamelle. Quindi la sicurezza si può avere soltanto sezionando il fungo.

Habitat e distribuzione

L'ovolo buono è un fungo relativamente comune nelle zone mediterranee.Il suo mese classico è settembre. Cresce solo sotto latifoglie con decisa preferenza per il castagno e, un pò meno, per le querce. E' più facile trovarla nei terreni silicei, ma difficilmente vive oltre i 700-800 metri d'altitudine. L'amanita caesarea, pur essendo un fungo noto sin dall'antichità, in parecchie regioni non era conosciuto fino a pochi decenni fa e a causa dell'intensa raccolta si fa sempre meno comune.

Raccolta e conservazione

L'Amanita caesarea non può essere raccolta quando è ancora chiusa dal velo generale, perchè le spore non hanno modo di uscire e di spargersi sul terreno. Negli esemplari maturi va raccolta alche la volva buona quanto il resto del fungo. Di questo fungo non si scarta nulla.

Come si cucina

Evitare di lavarlo: basta pulirlo con una pezza umida e con uno spazzolino. Si adatta a tutte le preparazioni, ma quando è bella sana, particolarmente se appena aperta, è ottima cruda, tagliata a lamelle in insalata.


Fonti:
"Funghi spontanei del Veneto" di Nicola Sitta Ed. ESAV
"Cercar Funghi come conoscerli, come coltivarli, come cucinarli" Fabbri Editore
"Passione di funghi" di Antonio Carluccio Ed. Idea libri



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AVVERTENZA: Le informazioni qui contenute sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.