Boletus edulis
detto anche Porcino

Esistono quattro specie di Boletus: edulis, aereus, aestivalis, pinophilus.
Come gruppo sono facilmente riconoscibili: si tratta di boleti a carne bianca immutabile, di sapore dolce, con pori e tubuli bianchi, poi presto gialli e infine verdi. Diventa difficoltosa la distinzione tra le tre specie sopra elencate. I caratteri pi importanti sono i seguenti:

Grazie alla loro forma caratteristica non sono scambiabili con specie velenose. L'unica occasione di sbagliare quella di confondere i boleti sopra indicati con un altro tipo di boleto non tossico ma nemmeno commestibile a causa del suo sapore fortemente amaro: Tylopilus felleus.

Habitat e distribuzione

I porcini sono dei funghi che vivono in simbiosi con numerose specie vegetali. fra le quali le Fagacee (querce, faggio e castagno), molte aghifoglie (pini, abete rosso, abete bianco) e altre importanti essenze forestali. E' facile capire, quindi, la grande diffusione di questi funghi. Le diverse specie, comunque, dimostrano di preferire habitat differenti.
Boletus Aereus ama zone calde, mediterranee o tutt'al pi collinari, pertanto difficilmente trovabile sopra certe quote. Le stesse osservazioni valgono anche per Boletus aestivalis che anche il primo a comparire. Boletus edulis invece pi diffuso nelle zone montane, sebbene sia presente in quasi tutti gli ambienti. Il Boletus Piniphilus comune sotto i pini, come indica il nome stesso e anche nelle faggete.
Sono funghi che si possono trovare in primavera e verso la fine dell'estate.

Come si conserva

I boleti sono alcuni dei pochi funghi che si possono conservare crudi per tre o quattro giorni (esemplari sani) purch siano mantenuti in un luogo fresco e non umido; mai conservarli in sacchetti di plastica. E' bene poi tenerlo capovolto perch le eventuali larve tendono a salire verso l'alto e cos continueranno a mangiarsi il piede del gambo, limitando al minimo la parte invasa.
Si adattano a quasi tutti i tipi di conservazione. Una volta seccati aumentano ulteriormente il loro profumo e diventano ingrediente ideale per risotti. Sott'olio preferibile aromatizzarlo solo con pepe, ginepro e poco lauro.


Fonti:
"Funghi spontanei del Veneto" di Nicola Sitta Ed. ESAV
"Cercar Funghi come conoscerli, come coltivarli, come cucinarli" Fabbri Editore



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AVVERTENZA: Le informazioni qui contenute sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.