Finocchio

Valori nutrizionali per 100 g di prodotto
Calorie  9 Kcal
Colesterolo   mg
Acqua  93,2 g
Proteine  1,2 g
Grassi  0 g
Carboidrati  1 g

Il finocchio (Foeniculum vulgare L.) è una ombrellifera originaria del bacino del Mediterraneo. Le forme selvatiche erano già conosciute all'epoca greco-romana ed in Italia si possono ancora trovare nei luoghi sassosi e soleggiati, specialmente lungo le coste. Le prime notizie sul finocchio, nella forma attualmente coltivata, furono riportate da alcuni scrittori italiani nel Cinquecento.

La coltivazione  

Con 17.000 ettari investiti a finocchio, da cui si ottiene una produzione pari a circa 370.000 tonnellate, l'Italia è il paese in cui questa coltura è maggiormente diffusa a livello mondiale. L'esportazione interessa, ogni anno, circa 25.000 tonnellate di finocchio, indirizzate principalmente verso Francia e Svizzera. Le regioni più importanti per questo ortaggio sono Puglia (da cui proviene circa il 30 % del raccolto nazionale), Campania (18 % ) , Lazio (11 % ), Sicilia (9 % ), Marche (9 % ), Abruzzo (5 % ), Calabria (4,5 % ) ed Emilia-Romagna (4 % ). Per quanto riguarda il panorama varietale, la maggior parte della produzione di finocchio proviene da semi di popolazioni locali, come Grossissimo di Napoli, Tondo pugliese o di Barletta, Tondo di Sicilia, Romanesco, Parmigiano e Mantovano.

Le caratteristiche  

Appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, il finocchio possiede la radice principale fittonante. Il fusto, cilindrico, presenta striature longitudinali e ramificazioni che terminano con una infiorescenza ad ombrella. Il frutto è un achenio oblungo, di colore avorio scuro. Originario dei paesi caldi, il finocchio presenta una scarsa resistenza al freddo. Per quanto riguarda i terreni, i migliori risultati si ottengono in quelli di medio impasto, profondi, ben sistemati, fertili e ricchi di sostanza organica. Benché caratterizzato da un modesto valore energetico e da scarse proprietà alimentari, il finocchio è molto apprezzato per il gusto gradevole, dolce ed aromatico. La parte commestibile del finocchio è il grumolo, vale a dire la base delle foglie.

Consumo e conservazione  

Ortaggio di basso contenuto calorico, il finocchio gode di azione digestiva, antifermentativa, spasmolitica, diuretica e carminativa (combatte l'accumulo di gas intestinali). Gli impacchi di decotto di semi di finocchio sono un eccellente rimedio contro le affezioni delle palpebre e degli occhi. In cosmesi, si usa il succo come ingrediente di preparati per pelli stanche ed avvizzite. Varie le modalità di consumo di questo ortaggio: crudo (in pinzimonio o in insalata), lessato e condito, fritto, alla parmigiana o, ancora, ricoperto di salsa besciamella. I finocchi più adatti per le insalate sono quelli tondi e croccanti, mentre quelli di forma allungata sono migliori cucinati. Per la sua proprietà digestiva, il finocchio è consigliato a fine pasto; inoltre, è utile masticarlo per pulire denti e gengive. Ad una temperatura di 0-2 °C ed un'umidità relativa del 90-95%, coperto da una pellicola di polietilene, il finocchio si può conservare per 15-20 giorni.

Proprietà  

Contiene amido, zucchero,, pectina e un'olio essenziale (l'anetolo) balsamico. E' un ortaggio stimolante e qualche insalata di finocchio crudo, finemente affettato e condito con olio extravergine di oliva, esercita un effetto tonificante e fortificante, con un apporto calorico veramente limitato. E' sempre stato consigliato alle madri che allattano, poiché fa aumentare la produzione del latte e ne migliora il sapore. L'infusione dei semi, sorseggiata dalla nutrice dopo ogni poppata o somministrata col biberon al piccolo negli intervalli tra i pasti, riduce notevolmente il manifestarsi delle coliche gassose. I semi di finocchio dunque dovrebbero far parte di ogni piccola farmacia domestica.

Fonti:

Istituto Nazionale della Nutrizione
www.conerpo.com
"Il cibo cura" Demetra

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AVVERTENZA: Le informazioni contenute nella scheda presente sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.