Patata

Valori nutrizionali per 100 g di prodotto
Calorie  79 Kcal
Colesterolo  0 mg
Acqua  78,5 g
Proteine  2,1 g
Grassi  0,5 g
Carboidrati  18 g

Originaria del Centro America, già all'epoca delle civiltà azteca ed incaica la patata (Solanum tuberosum) veniva ampiamente coltivata in Messico, Perù, Bolivia ed Ecuador. In Europa questo tubero, appartenente alla famiglia della Solanacee, fu introdotto soltanto nella seconda metà del 1500 dai "conquistadores" spagnoli e per quasi un secolo fu considerato una rarità botanica. In Italia, la patata si diffuse all'inizio del '600, dapprima in Toscana e Veneto, successivamente in Emilia-Romagna e Meridione.

La coltivazione  

A livello mondiale, la produzione risulta di poco inferiore ai 300 milioni di tonnellate. I principali produttori sono Russia, Polonia, Cina, Germania, Stati Uniti, India ed Olanda. In Italia la produzione annua di patate comuni si aggira attorno ad 1.500.000 tonnellate, ottenute su una superficie di circa 60.000 ettari. Il 45% dell'intero raccolto nazionale proviene da tre sole regioni: Campania (22 % ), Emilia-Romagna (12 % ) ed Abruzzo (11 % ). Altre aree importanti per questa coltura si trovano in Lazio, Veneto e Calabria. Per quanto riguarda la patata primaticcia, invece, la produzione italiana si attesta sulle 600.000 tonnellate, ottenute su una superficie di circa 30.000 ettari. Questa coltura è diffusa soprattutto nelle regioni meridionali: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Le varietà più diffuse sono Monalisa, Spunta, Primura, Arsy, Sirco, Agata, per quanto riguarda le patate da consumo; Aminca, Alcmaria, Spunta e Nicola per ciò che concerne le patate novelle. Per le patate da industria, infine, troviamo soprattutto Hermes al Nord, Agria al Centro, Lady Rosetta al Sud.

Consumo e conservazione  

Il consumo medio annuo di patate in Italia si attesta attorno ai 40 chilogrammi pro capite e risulta quindi sensibilmente inferiore rispetto a quello dei Paesi nord-europei: in Francia, ad esempio varia dai 60 chilogrammi del Sud-Ovest agli oltre 120 del Nord. Per quanto riguarda l'aspetto nutrizionale, la patata possiede un modesto valore energetico, pari a 85 chilocalorie, ed un contenuto in grassi particolarmente basso (1% ). Tutto ciò, comunque, non significa che questo tubero sia povero di sostanze nutritive: al contrario, costituisce una delle più importanti fonti di potassio per l'organismo umano (570 mg per 100 grammi di prodotto). Per il modesto contenuto in fibra grezza, inoltre, è facilmente assimilabile e, quindi, particolarmente indicato nella dieta di bambini ed anziani. In cosmesi, le fette di patate possono essere utilizzate per lenire rossori e pruriti della pelle e decongestionare gli eritemi. I metodi di preparazione delle patate sono molteplici: possono essere lessate, cotte al forno, al vapore oppure fritte. Oltre al consumo tradizionale, poi, questo tubero può essere utilizzato come ingrediente di zuppe, gnocchi, timballi, crocchette e budini. In un ambiente fresco, asciutto e poco illuminato, le patate si possono conservare per due o tre settimane se la temperatura è di 10-15 °C, per alcuni mesi se non supera i 7 °C.

Varietà a buccia gialla  

Presente in coltura fino al 70° di latitudine nord e ad altitudini anche superiori ai 1.500 metri, la patata interessa un vastissimo areale geografico. A livello mondiale, è coltivata su circa 20 milioni di ettari: il continente in cui riveste maggiore importanza è l'Europa, dove sono investiti a patata oltre 6 milioni di ettari; seguono Asia (5,5 milioni) e Sud America (1 milione). Pianta a ciclo annuale, presenta un apparato radicale molto sviluppato, che, in condizioni ottimali, può raggiungere anche i due metri di profondità. Dalla parte ipogea del fusto si sviluppano gli stoloni, che, ingrossandosi all'apice, danno origine ad un tubero. Pur manifestando un'ampia adattabilità, la patata trova le condizioni ottimali di sviluppo nei climi freschi; per quanto riguarda i terreni, i più adatti sono quelli sciolti e moderatamente acidi. Le numerose varietà vengono classificate in base alla destinazione (da consumo, da industria), alle caratteristiche dei tuberi (forma, colore, ed aspetto della buccia, colore della polpa) ed alla durata del ciclo. Tra le cultivar a buccia gialla, le più diffuse in Italia sono Monalisa, Spunta, Primura, Agata, Liseta, Lutetia ed Arsy. Per la particolare composizione e consistenza della polpa, che trattiene in maniera significativa l'umidità, le patate a buccia gialla sono ideali per la cottura al forno ed in padella, arrosto o lessate.
Il luogo più idoneo per conservare le patate è un ambiente buio, fresco e asciutto, con una temperatura di circa 10-12 °C. La luce, infatti, conferisce alle patate una colorazione verde, che le rende inadeguate all'uso in cucina, mentre le temperature eccessivamente basse le rendono troppo dolci.
Azioni da evitare: Esposizione delle patate a temperature inferiori a 0 °C ed alla luce.

Varietà a buccia rossa  

Presente in coltura fino al 70° di latitudine nord e ad altitudini anche superiori ai 1.500 metri, la patata interessa un vastissimo areale geografico.
A livello mondiale, è coltivata su circa 20 milioni di ettari: il continente in cui riveste maggiore importanza è l'Europa, dove sono investiti a patata oltre 6 milioni di ettari; seguono Asia (5,5 milioni) e Sud America (1 milione).
Pianta a ciclo annuale, presenta un apparato radicale molto sviluppato, che, in condizioni ottimali, può raggiungere anche i due metri di profondità.
Dalla parte ipogea del fusto si sviluppano gli stoloni, che, ingrossandosi all'apice, danno origine ad un tubero.
Pur manifestando un'ampia adattabilità, la patata trova le condizioni ottimali di sviluppo nei climi freschi; per quanto riguarda i terreni, i più adatti sono quelli sciolti e moderatamente acidi. Le numerose varietà vengono classificate in base alla destinazione (da consumo, da industria), alle caratteristiche dei tuberi (forma, colore, ed aspetto della buccia, colore della polpa) ed alla durata del ciclo. Tra le cultivar a buccia rossa, le più diffuse in Italia sono Asterix, Desirée e Rubinia. Le patate a buccia rossa possiedono una polpa particolarmente soda, che le rende ideali per la frittura: gli spicchi di patata, infatti, formano durante la cottura una crosticina croccante che impedisce all'olio di penetrare all'interno del prodotto.
Il luogo più idoneo per conservare le patate è un ambiente buio, fresco e asciutto, con una temperatura di circa 10 °C. La luce, infatti, fa assumere alle patate una colorazione verde, che le rende inadeguate all'uso in cucina, mentre le temperature eccessivamente basse le rendono troppo dolci.

Varietà novelle  

Presente in coltura fino al 70° di latitudine nord e ad altitudini anche superiori ai 1.500 metri, la patata interessa un vastissimo areale geografico. A livello mondiale, è coltivata su circa 20 milioni di ettari: il continente in cui riveste maggiore importanza è l'Europa, dove sono investiti a patata oltre 6 milioni di ettari; seguono Asia (5,5 milioni) e Sud America (1 milione). Pianta a ciclo annuale, presenta un apparato radicale molto sviluppato, che, in condizioni ottimali, può raggiungere anche i due metri di profondità. Dalla parte ipogea del fusto si sviluppano gli stoloni, che, ingrossandosi all'apice, danno origine ad un tubero. Pur manifestando un'ampia adattabilità, la patata trova le condizioni ottimali di sviluppo nei climi freschi; per quanto riguarda i terreni, i più adatti sono quelli sciolti e moderatamente acidi. Le numerose varietà vengono classificate in base alla destinazione (da consumo, da industria), alle caratteristiche dei tuberi (forma, colore, ed aspetto della buccia, colore della polpa) ed all a durata del ciclo . Tra le varietà più diffuse di patate novelle troviamo Aminca, Alcmaria, Spunta e Nicola.
Il luogo più idoneo per conservare le patate è un ambiente buio, fresco e asciutto, con una temperatura di circa 10 °C. La luce, infatti, fa assumere alle patate una colorazione verde, che le rende inadeguate all'uso in cucina, mentre le temperature eccessivamente basse le rendono troppo dolci.

Proprietà  

Contengono piccole quantità di proteine (2 % ) e discrete quantità di glucidi (18 % ), vitamine del complesso B, potassio e vari oligoelementi(rame, ferro, magnesio). Sotto la pellicola si trova la solanina, prodotto tossico che tuttavia, per la sua bassa concentrazione non arreca danni; la sua concentrazione in particolare nelle parti di tubero con i germogli, in presenza di luce e umidità, e oltre determinati valori può provocare cefalee, vomito, perdita di conoscenza.
Non devono essere conservate, se bollite, più di 24 ore per evitare lo sviluppo di bacilli protei.
La loro composizione varia dal tipo di cottura adottato. Se opportunamente cotte, sono facilmente digeribili (specie sotto forma di puré), essendo pressochè prive di cellulosa. Sono controindicate negli stati di dilatazione gastrica per la loro facile fermentatività.
Il succo crudo (mezzo bicchiere, 4-5 volte al giorno per un mese), eventualmente addizionato con mele, succo di carote e limone risulta efficace nelle gastriti, ulcere gastriche e duodenali, dispepsie, epatopatie, litiasi biliare, stipsi, emorroidi, diabete.Hanno proprietà energetiche, antiulcerose, diuretiche, emolienti.

Fonti:

Istituto Nazionale della Nutrizione
www.conerpo.com
"Combinazioni alimentari Salute è… associare correttamente gli alimenti" Demetra

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AVVERTENZA: Le informazioni contenute nella scheda presente sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.