Sedano

Valori nutrizionali per 100 g di prodotto
Calorie  20 Kcal
Colesterolo  0 mg
Acqua  88,3 g
Proteine  2,3 g
Grassi  0,2 g
Carboidrati  2,4 g

Le virtù terapeutiche del sedano (Apium graveolens L.) erano conosciute fin dall'antichità: già 1.000 anni prima di Cristo, infatti, le opere di alcuni autori greci, quali l'Odissea di Omero, contenevano riferimenti all'utilizzo di questa pianta come erba medicinale. Nel Medioevo, la badessa Ildegarda di Bingen considerava il sedano una panacea contro ogni male. La prima testimonianza dell'impiego del sedano a fini alimentari proviene da un documento francese del 1623.

La coltivazione  

In Italia la produzione di sedano risulta superiore alle 150.000 tonnellate, ottenute per quasi l'80% in sole 4 regioni: Piemonte (27 % ), Puglia (24 % ), Lazio (15 % ) ed Emilia-Romagna (10 % ). Le varietà più importanti sono Verde di Chioggia, Gigante di Romagna, Verde Pascal, Verde di Perpignano per quanto riguarda il sedano a coste verdi; Dorato d'Asti, Gigante dorato, Verga d'Oro per ciò che concerne il sedano a coste dorate; Perla, Utah 52-75, Florida 683, Nicolaus invernale, Lepage per il sedano a coste bianche.

Le caratteristiche  

Appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, il sedano è una specie a ciclo di coltivazione biennale. Nel primo anno il sedano forma una radice fusiforme, alquanto voluminosa, ricca di ramificazioni, mentre nel secondo anno emette il fusto, alto da 30 a 100 centimetri, con, alla sommità, infiorescenze riunite in ombrelle. I fiori, ermafroditi, sono formati da un minuscolo calice e da una corolla di 5 petali di colore bianco verdastro. Il frutto, che matura due mesi dopo la fioritura, è un achenio piccolissimo, di colore bruno. Per la produzione di sedano da consumo fresco, in coltura anticipata, la semina viene effettuata in dicembre-gennaio; il successivo trapianto si esegue sempre sotto copertura, disponendo le piantine su file distanti 20-25 centimetri ed a 10-15 centimetri sulla fila. In primavera le piante sono pronte per il raccolto. La coltura estivo-autunnale per il consumo fresco e la trasformazione industriale viene invece eseguita in pieno campo. Il sedano, considerato una coltura depauperante, richiede un terreno profondo, fresco, ricco di sostanza organica e presenta un elevato fabbisogno di acqua. Le varietà sono molto numerose e si distinguono in precoci o tardive, adatte alla conservazione o meno, a coste verdi o dorate, per la coltura protetta o di pieno campo. Grazie al suo caratteristico profumo aromatico ed al sapore gradevole, il sedano è un ortaggio decisamente appetitoso, molto apprezzato dai consumatori. Benché sia disponibile tutto l'anno, il sedano presente sul mercato in aprile e maggio è particolarmente tenero.

Consumo e conservazione  

Oltre a possedere proprietà diuretiche e digestive, il sedano tonifica il sistema nervoso e stimola le ghiandole endocrine, in particolare le surrenali. Grazie all'abbondante contenuto di sodio, potassio e calcio, svolge poi un'azione rimineralizzante. Per la presenza di nitrati, il sedano favorisce inoltre la depurazione del sangue ed è consigliato contro i reumatismi, la gotta e le coliche renali. Il sedano è considerato anche un eccellente afrodisiaco. In cosmesi, si usa il succo, che rende luminosa la pelle e svolge una spiccata azione cicatrizzante. In cucina, può essere consumato fresco in insalata e pinzimonio oppure essere utilizzato come ingrediente per preparare minestre, zuppe e saporite pietanze. In virtù delle sue note proprietà digestive, è consigliabile mangiare un sedano crudo prima dei pasti o aggiungerlo in abbondanza ad insalate e minestroni. Il cuore del sedano si può consumare anche crudo, mentre le costole esterne, più fibrose, sono indicate per la cottura. Riposto nello scomparto meno freddo del frigorifero, il sedano si mantiene croccante anche per 4-5 giorni. Ad una temperatura di circa 0 °C ed un'umidità relativa del 90-95%, il sedano si può conservare per 2/3 mesi.

Proprietà  

Contiene vitamina A, B, C, elementi minerali (in particolare ferro, manganese, potassio), olio essenziale (pianta 0,1% , frutti 2-3% ), flavoni, colina, asparagina. Il succo delle coste (mezzo bicchiere al giorno per 2-3 settimane) risulta efficace nella cura dei reumatismi.
Può essere utilizzato crudo (in insalata o sotto forma di succo), cotto (minestre), in infusione o decotto.
Ma attenziona a non consumare mai la pianta del sedano selvatico cruda e, in ogni caso, la pianta del sedano coltivato consumata cruda risulta essere poco digeribile.
Il decotto (o infuso al 2-3% di foglie e radici) risulta diuretico, depurativo e digestivo, colagogo; l'infuso all'1% di polvere di semi è efficace contro la flatulenza. Per poterlo utilizzare nel periodo invernale è bene essicarlo al forno, dopo averlo tagliato a fette di un centimetro. E' indicato per affezioni polmonari, scrofolosi, astenia, convalescenza, digestioni difficili, nervosismo, epatopatie, insufficienza surrenale, litiasi urinaria, coliche nefritiche, reumatismi, gotta, impotenza.
Ha proprietà antireumatiche, antisettiche, antimalariche, afrodisiache, diuretiche, depurative, eupeptiche, stomachiche, toniche.

Fonti:

Istituto Nazionale della Nutrizione
www.conerpo.com
"Combinazioni alimentari Salute è… associare correttamente gli alimenti" Demetra

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AVVERTENZA: Le informazioni contenute nella scheda presente sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.