Cardo

Valori nutrizionali per 100 g di prodotto
Calorie   Kcal
Colesterolo   mg
Acqua  94 g
Proteine  0,01 g
Grassi   g
Carboidrati  0,03 g

Della stessa famiglia del carciofo, però di varietà diversa, il cardo degli orti è una pianta perenne allo stato silvestre mentre invece nella coltura sistematica il suo ciclo è annuale.
Di questa pianta, gastronomicamente si utilizzano le principali nervature delle foglie, ossia le loro coste le quali in seguito ad un imbiancamento praticato con degli accorgimenti alla pianta,diventano blande e commestibili anche crude. Per ottenere l'imbianchimento della costa e delle foglie, tempi addietro tutte le foglie venivano accostate fra di loro e, legate insieme, tutt'intorno si coprivano con della terra. Oggi invece per evitare questo laborioso lavoro, una volta che le foglie sono legate a ciuffo, si avvolgono con un telo o cn del cartone per impedire l'assorbimento delle energie atmosferiche e solari. Resta inteso che questa partica soddisfa sì l'esigenza gastronomica, ma priva la pianta del complesso processo di fotosintesi e di conseguenza la pianta perde il suo potere dietetico e terapico.

Le proprietà  

Il potere terapico del cardo, anziché essere come quello del carciofo, a causa dei trattamenti che subisce viene limitato ad un'azione puramente lassativa e diuretica. In effetti il tasso dei suoi componenti è più che dimezzato.
Presenta tannino, sostanze amare, amido e mucillagine; è decongestionante epatico, colagogo, tonico e diuretico. Si utilizza il decotto di radici foglie e semi; la polvere dei semi contro l'ipotensione.
I semi, ricchi di principi attivi, non sono tossici, ma vanno comunque somministrati dietro prescrizione medica.

In cucina  

Lasciando la radice in infusione nel vino bianco si prepara un ottimo aperitivo.
In cucina si preparano in insalata i germogli centrali raccolti teneri in primavera prima della fioritura; possono essere impiegate anche le foglie più giovani, le radici e i capolini fiorali al pari di quelli del carciofo. Ricco di principi amari, può essere usato anche per la preparazione di liquori.

Fonti:

"La nuova dietetica" di Luigi Costacurta
"Il cibo cura!" Demetra

Consulta il dizionario se qualcosa non è chiaro



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AVVERTENZA: Le informazioni contenute nella scheda presente sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.