Salvia

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La salvia è una pianta erbacea con foglie vellutate, di color verde pallido e fiori azzurro chiaro e violetto. E' coltivata un po'ovunque negli orti di tutt'Italia. E' originaria delle coste mediterranee settentrionali e cresce spontanea soprattutto sulle colline dalmate. Veniva usata già dal tempo dei romani in medicina, ma non sembra che se ne servissero per cucinare. Ci sono moltissime varietà di salvia: salvia ananasso, salvia lavanda, salvia assenzio, salvia di Cipro, salvia rossa, salvia marocchina. Si raccolgono le foglie all'inizio della fioritura (giugno-luglio) ed eventualmente una seconda volta in settembre-ottobre. Si utilizzano le foglie, i fiori e l'olio essenziale (tossico per il sistema nervoso anche a piccole dosi).

In cucina  

Ha un sapore piccante amarognolo. L'aroma della salvia è penetrante ed assomiglia all'odore della canfora. In Inghilterra l'impiego della salvia è quasi esclusivamente limitato alla preparazione del ripieno di salvia e cipolla per l'oca; nella cucina tedesca e belga la salvia è utilizzata per profumare l'anguilla. Nella cucina francese è raramente impiegata e mai come aroma principale. In Italia invece la salvia è molto amata, e insieme al rosmarino e all'alloro è tra le erbe aromatiche più comunemente usate, soprattutto col fegato e col vitello nei saltimbocca.

Descrizione  

E' un arbusto sempreverde aromatico appartenente alla famiglia delle Labiate. La radice è ramificata e legnosa. La parte superiore dei fusti, che possono essere alti anche 1 m di altezza, è coperta di peli e di colore bianco cenere. La foglie sono opposte, ovali, quelli inferiori con gambo, quelli superiori senza. La superficie è rugosa, di colore verde cenere e fortemente aromatica. I fiori, di colore azzurro o violetto, sono raggruppati a formare una spiga terminale. Il frutto contiene un solo seme.

Un po' di storia  

Benchè nota fin dall'antichità dalla farmacopea ufficiale, la salvia tuttavia stenta ad entrare in cucina. E' pur vero che Apicio la cita più di una volta, ma l'uso era del tutto casuale e senza convonzione. Saranno la Scuola Salernitana e Arnaldo da Villanova, medico alchimista e teologo catalano del XIII secolo, ad accreditare la salvia come condimento, suggerendo di utilizzarla per farcire oche e porchette da fare arrosto. Da allora l'uso della salvia si fa più generale ma sempre con una certa perplessità. Ancora a metà del '500, l'umanista Messibugo afferma che la salvia è più un medicinale che un condimento. Tuttavia col passare del tempo diventa man mnao uno degli odori più tipici della cucina, soprattutto italiana.

Curiosità  

Il nome salvia deriva dall'aggettivo latino "salvus" che significa "salvo, sano" e ciò indica che già nell'antichità quest'erba era apprezzata per le sue proprietà medicamentose. Presso i Romani la salvia era ritenuta sacra, era simbolo di vita e anche nel Medioevo si riteneva avesse poteri magici come quello di dare all'uomo la longevità.

Bellezza  

Le foglie fresche strofinate sui denti li rendono più bianchi e purificano l'alito. Il decotto di salvia si usa, in fase di risciacquo, per mantenere il colore ai capelli scuri, e picchiettato sulla pelle del viso esercita una funzione detergente e astringente.

Proprietà  

Contiene circa il 2% di olio essenziale (costituito principalmente da borneolo, cineolo, canfora, tuione), colina e tannini. Si possono utilizzare le foglie fresche o essicate tal quali, o per infuso a uso interno (1 g di foglie tagliate a pezzettini in 100 ml di acqua: 1 tazzina al giorno), o per infuso a uso esterno (1 g in 100 ml di acqua), o per tinture vinose (4 g in 100 ml di vino, a macero, per 5 giorni: 2-4 cucchiai prima dei pasti). La masticazione di una foglia consente di rassodare le gengive, pulire i denti, rinfrescare e disinfettare la cavità orale, mentre per tonsilliti e faringiti si può ricorrere a gargarismi con l'infuso.
Analogamente al rosmarino e al timo, ha proprietà antisettiche, leggermente astringenti, stimolanti, per cui può essere utilizzata (4-5 manciate di foglie racchiuse in un sacchetto di garza) per tonificare l'acqua del bagno (questi bagni alquanto eccitanti sono controindicati per chi soffre di insonnia e di ipertensione). E' controindicata alle gestanti e alle nutrici (poiché frena la secrezione lattea); inoltre, somministrata in dosi eccessive o troppo concentrata, può provocare disturbi nervosi e gravi intossicazioni.
E' indicata per favorire la digestione e, stimolare le funzioni dell'intestino e della cistifellea, abbassare la glicemia, diminuire la sudorazione dovuta a debolezza generale, lenire le affezioni dell'apparato respiratorio, stimolare l'organismo nei casi di depressione e atonia nerviso, curare le affezioni epidermiche.
Ha proprietà digestive, eupeptiche, colagoghe, espettoranti, antinfiammatorie, antisettiche e anche tonificanti.

Fonti:

"Combinazioni alimentari Salute è…" Demetra
www.educazionealimentare.net
www.thais.it
www.cookaround.com

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AVVERTENZA: Le informazioni contenute nella scheda presente sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.