Cavolfiore

Valori nutrizionali per 100 g di prodotto
Calorie  25 Kcal
Colesterolo  0 mg
Acqua  90,5 g
Proteine  3,2 g
Grassi  0,2 g
Carboidrati  2,7 g

Considerato una coltura intercalare (può seguire il grano oppure ortaggi quali fava, pisello, carota, lattuga e patata), il cavolfiore (Brassica oleracea) richiede terreni di medio impasto e clima fresco-umido. Le cultivar si distinguono tra quelle che necessitano di temperature basse per la formazione della parte edule (corimbo) e quelle in cui il freddo non è invece indispensabile. Tra le varietà più diffuse, ricordiamo Gigante di Napoli, Tardivo di Fano, Pisano tardivo, Snow Ball, Precoce di Jesi e Precoce Toscano. Per quanto riguarda l'aspetto nutrizionale, il cavolfiore è ricco di sali minerali (fosforo, potassio e rame), vitamina B ed aminoacidi.

Le caratteristiche  

Presenta infiorescenza compatta e il peso varia da 1 a 1,5 Kg. Può essere di colore bianco o rosso violaceo ed è di forma tondeggiante, regolare e compatta. Ha un profumo e un sapore tipico della specie e viene commercializzato da settembre a maggio.
E' un ortaggio ricco di vitamina C, che però si riduce col processo di cottura. Proprio per questo, si consiglia di consumare altri ortaggi della famiglia dei cavoli anche crudi (il cavolo cappuccio, per esempio).

Conservazione  

Ad una temperatura di 0 °C ed un'umidità relativa del 90-95%, il cavolfiore si conserva per 15-30 giorni; a 5 °C per 11 giorni ed a 10 °C per una settimana. I corimbi raccolti a giusta maturazione, defogliati e senza stelo, si conservano più a lungo.

Azioni da evitare  

Presenta un'infiorescenza molto delicata e quindi risulta particolarmente sensibile alle azioni meccaniche.

Fonti:

Istituto Nazionale della Nutrizione
www.conerpo.com

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AVVERTENZA: Le informazioni contenute nella scheda presente sono fornite solo a scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o trattamento di malattie.